Author: a.anichini

Cosa aspetti? Partecipa anche tu!

Anno di volontariato sociale

AVS: Sogni in crescita

Se hai tra i 18 e i 30 anni e ti va di metterti in gioco per scoprire i bisogni e le risorse del territorio in cui vivi, con l’obiettivo di creare un domani diverso, allora l’Anno di Volontariato Sociale è quello che fa per te!

Cosa c’è da sapere: 

L’anno di volontariato sociale inizierà l’8 gennaio 2024. Il progetto richiede di prestare servizio dalle 12 alle 20 ore settimanali e prevede un rimborso spese. Durante l’AVS verrà svolto anche un percorso di formazione ad hoc. 

Aree di intervento: 

Durante l’anno di volontariato sociale sarà possibile prestare servizio in una delle seguenti aree di intervento:

  • Area carcere e marginalità (Firenze)
  • Area minori (Firenze, Scandicci)
  • Ufficio scuola (Firenze)
  • Area salute (Firenze)
  • Area Accoglienza (Firenze)
  • Mensa e servizi legati alla persona (Firenze)
  • Ufficio tecnico (Firenze)
  • Sostegno scolastico (Firenze, Scandicci, Castelfiorentino)
Come candidarsi:

Puoi inviarci la tua candidatura mandando una e-mail a serviziocivile@caritasfirenze.it entro il 31 dicembre 2023. Nella mail che manderai, ricorda di lasciare un recapito telefonico, così potremo ricontattarti!

Per qualsiasi bisogno, dubbio o informazione non esitare a contattarci!

Scrivici o chiamaci al 334 1408446 o invia una mail a serviziocivile@caritasfirenze.it 

 

VII Giornata Mondiale dei Poveri - 19 novembre 2023

Iniziative YoungCaritas

Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose

delle quali può fare a meno

In occasione della VII Giornata Mondiale dei Poveri, il team YoungCaritas ha pensato di raccontare, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le storie di povertà che abitano gli angoli più emarginati della nostra bellissima Firenze. 

Alcune tra le foto scattate dal nostro collaboratore Pietro Cassini sono state stampate su dei roll up che verranno posizionati in ognuno dei 17 vicariati. Abbiamo corredato le foto con brevi frasi, quelle che più ci hanno colpito delle storie che ci sono state raccontate. 

Le storie delle due persone che abbiamo incontrato potete leggerle o ascoltarle qua sotto. Sui nostri canali social potete invece scorrere tutte le foto che Pietro ha scattato. 

Leggi la storia di M.

Leggi la storia di T.

 

Domenica XXXIII del Tempo Ordinario - 19 novembre 2023

VII Giornata Mondiale dei Poveri

Ecco il calendario dei nostri appuntamenti

VII Giornata Mondiale dei Poveri

«Non distogliere lo sguardo dal povero» (Tb 4,7) è il titolo della settima Giornata Mondiale dei Poveri, prevista per domenica 19 novembre. Sebbene l’attenzione alle necessità di chi è più fragile, solo, emarginato, indigente o bisognoso di ascolto e cura sia il centro dell’attività quotidiana di Caritas, in occasione di questa Giornata la Caritas diocesana di Firenze ha organizzato una serie di appuntamenti e iniziative dedicate al tema della povertà in collaborazione con la Badia Fiorentina, la parrocchia della Beata Vergine Maria Regina della Pace, la Fondazione Solidarietà Caritas, l’Opera di San Procolo e la rete internazionale We are Fratello.

Per l’animazione caritativa e liturgica abbiamo preparato un sussidio che puoi scaricare cliccando qui

Il calendario degli appuntamenti:

Si comincia con una tre giorni di convivenza ad Assisi in programma per il 13-14-15 novembre. Questa sarà l’occasione per trascorrere del tempo insieme a cinquanta ospiti e operatori delle case di Fondazione Caritas. Venerdì 17 novembre, invece, in via Corelli, a partire dalle 17 si terrà un incontro dal titolo “Umanità in trasformazione: impegno e cura”, durante il quale interverranno Alessandra Morelli, delegata UNHCR dal 1922 al 2021 e don Gherardo Gambelli, parroco della chiesa di Madonna della Tosse ed ex missionario in Ciad. «Il nostro progetto ha voluto fortemente organizzare l’evento di sensibilizzazione per la comunità con due relatori di spicco: Alessandra Morelli delegata UNHCR, protagonista nelle crisi umanitarie degli ultimi 30 anni col ruolo di proteggere i più deboli, e Don Gherardo Gambelli che porta un’esperienza di missionario nel CIAD per molti anni, conoscitore della trasformazione dell’Africa – afferma Paolo Santagata, coordinatore SAI ordinari Firenze –. L’evento si inserisce negli obiettivi del progetto promuovendo la cultura dell’ accoglienza e della conoscenza per un’ inclusione sempre più ampia ed efficace». Domenica 19 il calendario degli appuntamenti prevede la recita delle lodi mattutine alle ore 8 nella chiesa della Badia Fiorentina e poi a seguire la Santa Messa organizzata dall’Opera di San Procolo e presieduta da don Fabio Marella, vicedirettore di Caritas Firenze. «Ogni domenica è una sorpresa e un atto di fede. Da ogni parte della città arrivano alla Badia Fiorentina circa 80 persone con i loro zaini, le loro borse e il loro bagaglio culturale e religioso dal quale provengono per assistere alla cerimonia religiosa – dice la Comunità di San Procolo –. Tutto questo alle 9 di mattina e in pieno centro di Firenze. La cosa bella è che da sempre si sono trovati sacerdoti disponibili che, con tanto entusiasmo, hanno dato il loro contributo affinché la Messa di san Procolo fosse viva fino ai giorni nostri». Alle ore 11:30, presso la parrocchia della Beata Vergine Maria Regina della Pace si celebrerà la Santa Messa presieduta da Mons. Marco Viola, vicario per il Servizio della Carità: «la Giornata Mondiale dei Poveri è una giornata per cambiare prospettiva, per superare la tentazione dell’indifferenza verso quella realtà provocante e scomoda che sono i poveri e le povertà – afferma –. Non sono giustificabili le nostre distrazioni “quando mai ti abbiamo visto” (Mt. 25,44), perché chi non vede le necessità dell’altro è perché non desidera vedere, concentrandosi sul proprio io». Anche don Paolo Milloschi, parroco della Beata Vergine Maria Regina della Pace accoglie volentieri la celebrazione della Messa per i poveri: «il povero interroga la coscienza di tutti, laici e credenti: non si può rinviare a domani o ad altri chi ha un bisogno vitale». La giornata di domenica si concluderà alle 15:00 con il collegamento video proposto alle parrocchie e ai gruppi dalla rete internazionale “We are Fratello”. «La frase scelta da Papa Francesco per l’animazione della VII Giornata Mondiale del Povero, tratta dal libro di Tobi “Non distogliere lo sguardo dal povero” ci impone una riflessone molto precisa che si fonda sull’attenzione, sulla relazione che ciascuno di noi ha il dovere di adempiere quando ascolta ed incontra una persona che ci chiede aiuto – conclude Riccardo Bonechi, direttore di Caritas diocesana Firenze –. È dunque lo sguardo, il guardare l’altro negli occhi, che ci pone di fronte a lui come un fratello o sorella, come una persona non diversa da noi ma soltanto bisognoso di una relazione profonda, sincera e potremmo dire alla pari. Non un diverso, non uno scarto della società ma come persona degna di essere compresa, condividendo le sue stesse sorti, le sue attese, i suoi bisogni. Ecco allora che anche l’atteggiamento che si instaura fin dall’inizio nella relazione, ha bisogno di una postura fatta di accoglienza, di attenzione che si manifesta nello sguardo penetrante fatto di comprensione e di condivisione. In questa cornice avremo davvero una Chiesa creativa fatta non per i poveri, ma con i poveri». 

Scarica e leggi il Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale dei Poveri 2023

 

EMERGENZA MALTEMPO IN TOSCANA

La Diocesi di Firenze attiva con Caritas Firenze una raccolta fondi per le famiglie colpite dall'alluvione

Firenze, 06 novembre 2023. Davanti alla devastazione provocata dall’alluvione che ha messo in ginocchio alcune zone della Toscana, la Diocesi di Firenze organizza con la Caritas diocesana, e il sostegno di Radio Toscana a Toscana Oggi-Osservatore toscano, una raccolta fondi a favore delle famiglie della diocesi che hanno subito danni nelle zone più duramente colpite dalle inondazioni.

È stato attivato un conto dove chiunque vorrà potrà fare una donazione in denaro, indicando come causale “Sostegno alla popolazione alluvionata Diocesi Firenze”. I fondi verranno destinati da Caritas Firenze alle famiglie che hanno perso tutto e che in questo momento sono più bisognose di aiuti. Inoltre, su invito dell’arcivescovo il cardinale Giuseppe Betori, le parrocchie della diocesi potranno finalizzare la raccolta delle offerte di domenica 12 novembre sempre a favore degli alluvionati e far arrivare quanto raccolto direttamente alla Caritas diocesana.

«La situazione attuale che Campi Bisenzio si trova a dover vivere è veramente pesante per tutti, sia per chi ha subito l’alluvione direttamente e ha perso tutto, sia anche per coloro che vorrebbero aiutare e non sanno da dove cominciare – dice don Marco Fagotti, parroco di S. Stefano a Campi e vicario foraneo del Vicariato di Campi Bisenzio –. Il primo sentimento è stato quello della disperazione, ma poi, per fortuna, c’è stato un grande movimento di solidarietà che ci ha risollevato. Non dobbiamo però dimenticare che gran parte del paese è sott’acqua, in modo particolare la parrocchia del Sacro Cuore che, in questo momento è sommersa, così come tutta quella zona. È bello però vedere, nelle strade oltre il fango, dove non c’è più acqua, grande solidarietà anche da parte di tanti giovani che portano speranza e fiducia e spalano mentre cantano. Quando tutta l’acqua sarà andata via dalle abitazioni e dalle parrocchie ci metteremo a ricostruire. I danni sono incalcolabili, ci sono tante famiglie che si sentono perse, ma spero che la grande generosità che fa parte del nostro popolo la possano sperimentare tutte le persone che ora sono nel bisogno. Ci siamo messi accanto agli altri per liberare le case e le strade, il nostro popolo si è sempre rialzato dalle macerie e sono convinto che ci rialzeremo anche questa volta».

È possibile fare la donazione tramite:
BONIFICO BANCARIO
Intestato a: Caritas Diocesana, Arcidiocesi di Firenze
IBAN: IT66 D010 3002 8290 0000 0173 594

CONTO CORRENTE POSTALE N. 22547509
Intestato a: Arcidiocesi Firenze Caritas Firenze
C.F.: 94019430480

Al via il corso di formazione per doposcuola curato dalla Caritas di Firenze

Corso di formazione per doposcuola

Ecco tutto quello che c'è da sapere!

Inizierà lunedì 26 ottobre il corso gratuito online per tutti coloro che prestano servizio nei doposcuola in parrocchie o oratori.  Clicca qui per collegarti al link zoom

ID riunione: 849 9932 8383                   

Codice d’accesso: 857732

Le date degli incontri e gli interventi:

  • 26 Ottobre 2023:
    Titolo: “Psicotraumatologia dell’apprendimento: fare spazio per imparare”.
    Sintesi: Esponendo elementi base di psicotraumatologia relazionale uniti al concetto di “cognizione calda”, si offriranno elementi teorici e clinici in grado di sottolineare l’importanza che le relazioni interpersonali hanno sulla capacità umana di apprendere.
    Presentazione docente: Sara Ferroni, psicologa delle sviluppo e dell’educazione, psicoterapeuta ad orientamento analitico interpersonale, esperta in psicotraumatologia dell’apprendimento.

 

  • 9 Novembre 2023:
    Titolo: “DSA e BES, alcune indicazioni operative”.
    Sintesi: la Legge 170, strumenti dispensativi e compensativi, la redazione del Piano Didattico Personalizzato.
    Presentazione docente: Beatrice Mazzanti. Docente da dieci anni nella scuola secondaria di secondo grado dove ho svolto e sto svolgendo incarichi di supporto alla gestione (Funzione Strumentale per orientamento, PTOF, staff di supporto alla Dirigenza scolastica). Da otto anni presso l’Istituto Elsa Morante – Ginori Conti di Firenze, scuola particolarmente attenta al mondo dei Bisogni Educativi Speciali, con riconoscimento dell’USR. Laureata in Pedagogia Sociale ad indirizzo Educatore Professionale, successivamente ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Religiose e un Master in Filosofia e Scienze Umane. Ho conseguito la qualifica di Operatore Formato di II livello in Skills for Life con un progetto pilota del Comune di Sesto Fiorentino in partnership con la Fondazione Andrea Devoto e l’Università La Sapienza di Roma. Animatrice ed educatrice di oratorio dall’età di 20 anni, tra i fondatori dell’Oratorio San Francesco APS di Sesto Fiorentino.

 

  •  16 Novembre 2023:
    Titolo: “Tecniche e metodi di base per una didattica inclusiva dell’italiano L2”.
    Sintesi: Partendo dall’individuazione dei bisogni linguistici specifici degli alunni stranieri
    analizzeremo gli elementi glottodidattici fondamentali per la progettazione di interventi formativi
    personalizzati.
    Presentazione docente: Irene Innocenti. Dopo la laurea in scienze politiche e delle relazioni
    internazionali, mi sono appassionata alla questione migratoria e specializzata in diritto
    dell’immigrazione. Nel 2018 ho conseguito la certificazione Ditals per l’insegnamento dell’italiano a
    stranieri.

 

  • 23 Novembre 2023:
    Titolo: “Questioni aperte”.
    Sintesi: Dopo l’esposizione di alcune considerazioni sulla presa in carico educativa con breve focus
    sulle criticità e potenzialità della relazione tra famiglia, scuola e doposcuola, le docenti si
    renderanno disponibili per il confronto con i partecipanti in merito ai tempi proposti durante l’intero
    corso.

Scarica la locandina del corso in pdf

Leggi la testimonianza

La storia di Isabel, collaboratrice dell’Ufficio Scuola

Questa esperienza mi ha cambiata

Ciao! Mi chiamo Isabel e a febbraio mi sono laureata laureata in economia. Ad ottobre inizierò la magistrale in relazioni internazionali perché grazie a Caritas ho capito che economia non fa per me: mi aprirebbe molte porte, ma non è un argomento che mi interessa abbastanza e non è quello che voglio fare.

Durante i miei studi, ho cercato qualcosa per lavorare un po’. Ho fatto la baby sitter per un annetto, però poi ho sentito il bisogno di sperimentare un nuovo tipo di esperienza. La mia ex coinquilina lavorava con la Caritas al San Paolino e mi ha parlato della possibilità di svolgere in Caritas il servizio civile. Ho letto il bando e ho visto i vari progetti; tra tutti mi ha colpito particolarmente quello dell’ufficio scuola.

Così ho iniziato qua con i centri estivi. Andavamo lì a trattare tematiche sull’ambiente, la discriminazione, lo stare insieme, l’ascolto dell’altro. Poi da settembre abbiamo cominciato a preparare materiale per gli incontri nelle scuole e abbiamo fatto incontri sia alle elementari che alle medie che alle superiori. Mentre alle elementari e alle medie abbiamo affrontato le stesse tematiche dei centri estivi, adattando l’incontro a un gruppo classe, ma comunque in maniera più “soft”; alle superiori abbiamo organizzato lezioni in cui abbiamo parlato anche di diritti umani o fake news. A volte ho aiutato anche nei doposcuola e sono andata anche alle mense. Ecco, in mensa mi si è aperto un mondo: non immaginavo tutte queste persone con storie così diverse, però ho proprio capito quanto alla gente basti essere riconosciuta e ascoltata. Il loro problema non era non avere soldi o una casa, ma avevano proprio la necessità di essere ascoltate. E questo ha cambiato anche la prospettiva della mia vita.

Questa esperienza che mi ha davvero cambiata. Mi ha fatto conoscere lati di me che prima non sapevo e mi ha aiutato anche a capire in cosa sono brava e in cosa no. Ho visto che mi piace il contatto con le persone, ascoltare i ragazzi, conoscere le loro idee e confrontarmi. Per questo ho deciso anche di cambiare magistrale. Entrando qui ho capito che devo mettermi alla prova e fare qualcosa che davvero mi interessa. Probabilmente se io non avessi fatto questa esperienza, avrei continuato a studiare economia pur sapendo che non era il mio campo. Durante il Servizio Civile in Caritas ho imparato tanto, sia su me stessa che nel rapporto con gli altri. Adesso riesco ad interfacciarmi con le persone in maniera più matura, a non essere troppo impulsiva, ho preso anche più confidenza nel parlare davanti a tutti, cosa che prima mi metteva davvero tanta ansia!  Consiglierei assolutamente il Servizio Civile qua in Caritas anche a chi non vuole fare per forza questo perché gli aprirebbe molte vedute e sarebbe davvero un’occasione di crescita soprattutto per gli studenti.

ClickTalk #1

La storia di Matilda, casco bianco in Albania

Un talk per te 💭

Ciao! Sono Matilda, ho 28 anni e ho fatto il Servizio Civile con Caritas Italiana. Subito dopo aver finito, ho avuto la possibilità di lavorare anche con Caritas Firenze e in particolare con Young Caritas. 

Dopo una lunga valutazione, durata quasi un mese, ho deciso di fare il Casco Bianco in Albania con un progetto di Caritas Italiana. Ho scelto la Caritas per i valori che ha, ma anche perché opera da tanti anni in Albania e in tanti paesi del mondo. E poi devo dire che questo progetto mi ispirava davvero molto. 

Durante il servizio io e la mia collega abbiamo fatto tante cose. All’inizio ci siamo dedicate a un po’ di centri estivi, poi da settembre abbiamo iniziato ad andare nelle carceri femminili e minorili, ma abbiamo fatto anche tante attività di ufficio. Io, per esempio, facevo monitoraggio bandi e la mia olp di Caritas Albania mi ha dato anche la possibilità di scrivere alcune parti di tre progetti. Un’altra attività, che forse è quella che ho apprezzato di più, è il centro di aggregazione sociale, un centro dedicato ai giovani e ai bambini; la maggior parte di loro sono rom, altri appartengono alla comunità egiziana: qui, in questo spazio completamente dedicato a loro, possono fare davvero i bambini, perché spesso vengono sfruttati per lavorare da parte dei genitori.

Questa esperienza mi ha lasciato tanto. Mi sono resa conto di avere più consapevolezza di quello che succede nel mondo: io sapevo dell’esistenza della rotta balcanica poi quando sono andata per due settimane a lavorare al confine con la Grecia ho visto con i miei occhi la disperazione delle persone che attraversano i Balcani e ho ascoltato le loro storie: questo mi ha dato molta consapevolezza e da qui mi è venuta tanta voglia di fare tutto il meglio possibile nella vita per gli altri e per me.

Caritas Firenze 1973-2023: 50 anni di storie, volti, sguardi. Fare memoria per costruire il futuro

“Caritas Firenze 1973-2023: 50 anni di storie, volti, sguardi. Fare memoria per costruire il futuro” è il titolo della nostra pubblicazione realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della Caritas diocesana di Firenze.

Questo libro vuole essere una raccolta di storie, testimonianze, ricordi e fotografie di tutte quelle persone che per un certo tratto di strada hanno camminato o stanno camminando ancora con noi. Il volume racconta i primi 50 anni di vita della Caritas diocesana di Firenze non facendo un lungo elenco di attività svolte, ma attraverso le parole e i volti dei diretti interessati, delle persone che, per un certo periodo, hanno avuto bisogno del sostegno della Caritas e di chi, operatori e volontari, si è messo a disposizione per aiutarli anche attraverso le Caritas parrocchiali.

Se anche tu desideri ricevere gratuitamente questo libro, puoi scrivere una email a: segreteria@caritasfirenze.it