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Lunedì 24 giugno l'ordinazione episcopale

Don Gherardo Gambelli è il nuovo vescovo di Firenze

Benvenuto vescovo Gherardo!

Vescovo Gherardo: un prete missionario nelle terre degli ultimi

Don Gherardo è a pieno titolo figlio della Chiesa fiorentina. Cresciuto a Castelfiorentino, dove sono stati parroci prima il futuro card. Silvano Piovanelli e poi don Giuliano Nencioni, nel 2011 parte però missionario come presbitero "fidei donum"  a N'Djamena, in Ciad, e lì rimane fino al 31 dicembre 2022. Nonostante la lontananza dalla sua terra, don Gherardo si sente pienamente parte della realtà africana e il suo apostolato nell'arcidiocesi di N'Djamena si svolge dal 2011 al 2017 con numerosi incarichi. Nel 2018, quando viene eretto dalla Santa Sede il vicariato apostolico di Mongo, a don Gambelli viene chiesto di accompagnare la nascita di questa nuova chiesa locale e così fa fino al 2022. Proprio qui, diviene anche cappellano del carcere di Mongo. 

Al suo rientro a Firenze, nel marzo del 2023, don Gherardo è un prete ormai abituato alla povertà e alla marginalità. Il suo occhio di riguardo non dimentica mai le persone più bisognose, quelle relegate agli angoli di una società che va troppo di fretta e che con disinvoltura si gira dall'altra parte. Così, oltre agli incarichi di parroco della Madonna della Tosse e vice direttore spirituale del Seminario maggiore arcivescovile fiorentino, don Gherardo è anche cappellano del carcere di Sollicciano. 

I tanti anni trascorsi come missionario in Ciad e l'incarico di cappellano del carcere, prima a Mongo e poi a Sollicciano, fanno di lui un vescovo attento agli ultimi e tracciano il profilo di un Pastore capace di guidare anche le pecorelle smarrite nelle periferie del mondo e della società. 

Come Caritas, speriamo di continuare a lavorare insieme sulle strade sassose e sterrate di coloro che si trovano agli angoli dimenticati del nostro tempo. Forti nella fede e certi di condividere quell'amore grande che Dio Padre ci ha donato, auguriamo al nuovo vescovo Gherardo buon cammino!

EMERGENZA MALTEMPO IN TOSCANA

La Diocesi di Firenze attiva con Caritas Firenze una raccolta fondi per le famiglie colpite dall'alluvione

Firenze, 06 novembre 2023. Davanti alla devastazione provocata dall’alluvione che ha messo in ginocchio alcune zone della Toscana, la Diocesi di Firenze organizza con la Caritas diocesana, e il sostegno di Radio Toscana a Toscana Oggi-Osservatore toscano, una raccolta fondi a favore delle famiglie della diocesi che hanno subito danni nelle zone più duramente colpite dalle inondazioni.

È stato attivato un conto dove chiunque vorrà potrà fare una donazione in denaro, indicando come causale “Sostegno alla popolazione alluvionata Diocesi Firenze”. I fondi verranno destinati da Caritas Firenze alle famiglie che hanno perso tutto e che in questo momento sono più bisognose di aiuti. Inoltre, su invito dell’arcivescovo il cardinale Giuseppe Betori, le parrocchie della diocesi potranno finalizzare la raccolta delle offerte di domenica 12 novembre sempre a favore degli alluvionati e far arrivare quanto raccolto direttamente alla Caritas diocesana.

«La situazione attuale che Campi Bisenzio si trova a dover vivere è veramente pesante per tutti, sia per chi ha subito l’alluvione direttamente e ha perso tutto, sia anche per coloro che vorrebbero aiutare e non sanno da dove cominciare – dice don Marco Fagotti, parroco di S. Stefano a Campi e vicario foraneo del Vicariato di Campi Bisenzio –. Il primo sentimento è stato quello della disperazione, ma poi, per fortuna, c’è stato un grande movimento di solidarietà che ci ha risollevato. Non dobbiamo però dimenticare che gran parte del paese è sott’acqua, in modo particolare la parrocchia del Sacro Cuore che, in questo momento è sommersa, così come tutta quella zona. È bello però vedere, nelle strade oltre il fango, dove non c’è più acqua, grande solidarietà anche da parte di tanti giovani che portano speranza e fiducia e spalano mentre cantano. Quando tutta l’acqua sarà andata via dalle abitazioni e dalle parrocchie ci metteremo a ricostruire. I danni sono incalcolabili, ci sono tante famiglie che si sentono perse, ma spero che la grande generosità che fa parte del nostro popolo la possano sperimentare tutte le persone che ora sono nel bisogno. Ci siamo messi accanto agli altri per liberare le case e le strade, il nostro popolo si è sempre rialzato dalle macerie e sono convinto che ci rialzeremo anche questa volta».

È possibile fare la donazione tramite:
BONIFICO BANCARIO
Intestato a: Caritas Diocesana, Arcidiocesi di Firenze
IBAN: IT66 D010 3002 8290 0000 0173 594

CONTO CORRENTE POSTALE N. 22547509
Intestato a: Arcidiocesi Firenze Caritas Firenze
C.F.: 94019430480

Al via il corso di formazione per doposcuola curato dalla Caritas di Firenze

Corso di formazione per doposcuola

Ecco tutto quello che c'è da sapere!

Inizierà lunedì 26 ottobre il corso gratuito online per tutti coloro che prestano servizio nei doposcuola in parrocchie o oratori.  Clicca qui per collegarti al link zoom

ID riunione: 849 9932 8383                   

Codice d’accesso: 857732

Le date degli incontri e gli interventi:

  • 26 Ottobre 2023:
    Titolo: “Psicotraumatologia dell’apprendimento: fare spazio per imparare”.
    Sintesi: Esponendo elementi base di psicotraumatologia relazionale uniti al concetto di “cognizione calda”, si offriranno elementi teorici e clinici in grado di sottolineare l’importanza che le relazioni interpersonali hanno sulla capacità umana di apprendere.
    Presentazione docente: Sara Ferroni, psicologa delle sviluppo e dell’educazione, psicoterapeuta ad orientamento analitico interpersonale, esperta in psicotraumatologia dell’apprendimento.

 

  • 9 Novembre 2023:
    Titolo: “DSA e BES, alcune indicazioni operative”.
    Sintesi: la Legge 170, strumenti dispensativi e compensativi, la redazione del Piano Didattico Personalizzato.
    Presentazione docente: Beatrice Mazzanti. Docente da dieci anni nella scuola secondaria di secondo grado dove ho svolto e sto svolgendo incarichi di supporto alla gestione (Funzione Strumentale per orientamento, PTOF, staff di supporto alla Dirigenza scolastica). Da otto anni presso l’Istituto Elsa Morante – Ginori Conti di Firenze, scuola particolarmente attenta al mondo dei Bisogni Educativi Speciali, con riconoscimento dell’USR. Laureata in Pedagogia Sociale ad indirizzo Educatore Professionale, successivamente ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Religiose e un Master in Filosofia e Scienze Umane. Ho conseguito la qualifica di Operatore Formato di II livello in Skills for Life con un progetto pilota del Comune di Sesto Fiorentino in partnership con la Fondazione Andrea Devoto e l’Università La Sapienza di Roma. Animatrice ed educatrice di oratorio dall’età di 20 anni, tra i fondatori dell’Oratorio San Francesco APS di Sesto Fiorentino.

 

  •  16 Novembre 2023:
    Titolo: “Tecniche e metodi di base per una didattica inclusiva dell’italiano L2”.
    Sintesi: Partendo dall’individuazione dei bisogni linguistici specifici degli alunni stranieri
    analizzeremo gli elementi glottodidattici fondamentali per la progettazione di interventi formativi
    personalizzati.
    Presentazione docente: Irene Innocenti. Dopo la laurea in scienze politiche e delle relazioni
    internazionali, mi sono appassionata alla questione migratoria e specializzata in diritto
    dell’immigrazione. Nel 2018 ho conseguito la certificazione Ditals per l’insegnamento dell’italiano a
    stranieri.

 

  • 23 Novembre 2023:
    Titolo: “Questioni aperte”.
    Sintesi: Dopo l’esposizione di alcune considerazioni sulla presa in carico educativa con breve focus
    sulle criticità e potenzialità della relazione tra famiglia, scuola e doposcuola, le docenti si
    renderanno disponibili per il confronto con i partecipanti in merito ai tempi proposti durante l’intero
    corso.

Scarica la locandina del corso in pdf

Leggi la testimonianza

La storia di Isabel, collaboratrice dell’Ufficio Scuola

Questa esperienza mi ha cambiata

Ciao! Mi chiamo Isabel e a febbraio mi sono laureata laureata in economia. Ad ottobre inizierò la magistrale in relazioni internazionali perché grazie a Caritas ho capito che economia non fa per me: mi aprirebbe molte porte, ma non è un argomento che mi interessa abbastanza e non è quello che voglio fare.

Durante i miei studi, ho cercato qualcosa per lavorare un po’. Ho fatto la baby sitter per un annetto, però poi ho sentito il bisogno di sperimentare un nuovo tipo di esperienza. La mia ex coinquilina lavorava con la Caritas al San Paolino e mi ha parlato della possibilità di svolgere in Caritas il servizio civile. Ho letto il bando e ho visto i vari progetti; tra tutti mi ha colpito particolarmente quello dell’ufficio scuola.

Così ho iniziato qua con i centri estivi. Andavamo lì a trattare tematiche sull’ambiente, la discriminazione, lo stare insieme, l’ascolto dell’altro. Poi da settembre abbiamo cominciato a preparare materiale per gli incontri nelle scuole e abbiamo fatto incontri sia alle elementari che alle medie che alle superiori. Mentre alle elementari e alle medie abbiamo affrontato le stesse tematiche dei centri estivi, adattando l’incontro a un gruppo classe, ma comunque in maniera più “soft”; alle superiori abbiamo organizzato lezioni in cui abbiamo parlato anche di diritti umani o fake news. A volte ho aiutato anche nei doposcuola e sono andata anche alle mense. Ecco, in mensa mi si è aperto un mondo: non immaginavo tutte queste persone con storie così diverse, però ho proprio capito quanto alla gente basti essere riconosciuta e ascoltata. Il loro problema non era non avere soldi o una casa, ma avevano proprio la necessità di essere ascoltate. E questo ha cambiato anche la prospettiva della mia vita.

Questa esperienza che mi ha davvero cambiata. Mi ha fatto conoscere lati di me che prima non sapevo e mi ha aiutato anche a capire in cosa sono brava e in cosa no. Ho visto che mi piace il contatto con le persone, ascoltare i ragazzi, conoscere le loro idee e confrontarmi. Per questo ho deciso anche di cambiare magistrale. Entrando qui ho capito che devo mettermi alla prova e fare qualcosa che davvero mi interessa. Probabilmente se io non avessi fatto questa esperienza, avrei continuato a studiare economia pur sapendo che non era il mio campo. Durante il Servizio Civile in Caritas ho imparato tanto, sia su me stessa che nel rapporto con gli altri. Adesso riesco ad interfacciarmi con le persone in maniera più matura, a non essere troppo impulsiva, ho preso anche più confidenza nel parlare davanti a tutti, cosa che prima mi metteva davvero tanta ansia!  Consiglierei assolutamente il Servizio Civile qua in Caritas anche a chi non vuole fare per forza questo perché gli aprirebbe molte vedute e sarebbe davvero un’occasione di crescita soprattutto per gli studenti.

ClickTalk #1

La storia di Matilda, casco bianco in Albania

Un talk per te 💭

Ciao! Sono Matilda, ho 28 anni e ho fatto il Servizio Civile con Caritas Italiana. Subito dopo aver finito, ho avuto la possibilità di lavorare anche con Caritas Firenze e in particolare con Young Caritas. 

Dopo una lunga valutazione, durata quasi un mese, ho deciso di fare il Casco Bianco in Albania con un progetto di Caritas Italiana. Ho scelto la Caritas per i valori che ha, ma anche perché opera da tanti anni in Albania e in tanti paesi del mondo. E poi devo dire che questo progetto mi ispirava davvero molto. 

Durante il servizio io e la mia collega abbiamo fatto tante cose. All’inizio ci siamo dedicate a un po’ di centri estivi, poi da settembre abbiamo iniziato ad andare nelle carceri femminili e minorili, ma abbiamo fatto anche tante attività di ufficio. Io, per esempio, facevo monitoraggio bandi e la mia olp di Caritas Albania mi ha dato anche la possibilità di scrivere alcune parti di tre progetti. Un’altra attività, che forse è quella che ho apprezzato di più, è il centro di aggregazione sociale, un centro dedicato ai giovani e ai bambini; la maggior parte di loro sono rom, altri appartengono alla comunità egiziana: qui, in questo spazio completamente dedicato a loro, possono fare davvero i bambini, perché spesso vengono sfruttati per lavorare da parte dei genitori.

Questa esperienza mi ha lasciato tanto. Mi sono resa conto di avere più consapevolezza di quello che succede nel mondo: io sapevo dell’esistenza della rotta balcanica poi quando sono andata per due settimane a lavorare al confine con la Grecia ho visto con i miei occhi la disperazione delle persone che attraversano i Balcani e ho ascoltato le loro storie: questo mi ha dato molta consapevolezza e da qui mi è venuta tanta voglia di fare tutto il meglio possibile nella vita per gli altri e per me.

Colloqui di Selezione per il Servizio Civile Universale

È online il calendario con le convocazioni per i colloqui di selezione del Servizio Civile Universale.

Per i progetti: “Inventori di Sogni” e “Yes, we care…for peace” ci saranno i colloqui di selezione: venerdì 17 marzo 2023 alle ore 09:00 presso via Corelli, 85 – Firenze

Clicca qui per scaricare il file con tutti i dettagli

Solo i candidati che saranno presenti al corso, potranno sostenere i colloqui singoli per la selezione secondo l’ordine e gli orari indicati nel file in pdf di cui sopra. Chi non si presenterà sarà automaticamente escluso. Non è previsto colloquio online, se non per casi di Covid dimostrabili da certificato medico.

Per ogni info i contatti sono: serviziocivile@caritasfirenze.it ed i numeri di telefono 3208213623 – 3341408446.

 

Colloqui di Selezione per il Servizio Civile Universale

È online il calendario con le convocazioni per i colloqui di selezione del Servizio Civile Universale.

Per i progetti: “Gratuità e creatività: disagio e esclusione sociale Firenze”; “Inclusione sociale Firenze”; “Fragilità e Inclusione Firenze” le convocazioni saranno lunedì 13 marzo 2023 alle ore 09:00 presso via Corelli, 85/89 – Firenze

Clicca qui per scaricare il file con tutti i dettagli

Alle ore 09:00 verrà svolto un corso informativo ed introduttivo. Solo i candidati che saranno presenti al corso, potranno sostenere i colloqui singoli per la selezione secondo l’ordine e gli orari indicati nel file in pdf di cui sopra. Chi non si presenterà sarà automaticamente escluso. Non è previsto colloquio online, se non per casi di Covid dimostrabili da certificato medico.

Per ogni info i contatti sono: serviziocivile@caritasfirenze.it ed i numeri di telefono 3208213623 – 3341408446.

 

Quaresima di Carità 2023

Uno sguardo vicino e uno sguardo lontano

“Uno sguardo vicino e uno sguardo lontano”. È questo lo slogan della Quaresima di Carità 2023 che, quest’anno, sarà destinata a due progetti di intervento. Uno sguardo lontano servirà per sostenere le popolazioni turca e siriana duramente colpite dal terremoto. Lo sguardo vicino, invece, sarà rivolto a iniziative a sostegno delle famiglie per contrastare la povertà educativa. «La diocesi rivolge la Quaresima di Carità 2023 a due progetti: uno ad intra e uno ad extra – spiega il Direttore di Caritas diocesana di Firenze, Riccardo Bonechi. Il primo riguarda il nostro territorio, mentre l’altro il grave terremoto che ha  colpito la Turchia e la Siria. Parte dell’importo della Quaresima di Carità andrà a sostegno delle famiglie con difficoltà, con particolare riferimento all’emergenza educativa. In questo senso, si darà quindi un aiuto alle parrocchie con oratori per il recupero scolastico oppure per l’acquisto di libri alle famiglie in difficoltà. Ciò permette a Caritas di avere una presenza sul territorio di sostegno alle parrocchie e ai vicariati che hanno più bisogno». «Il secondo progetto – continua il Direttore – riguarda essenzialmente la tragedia che ha colpito la Turchia e la Siria con il terribile terremoto. Il vescovo fiorentino dell’Anatolia, Paolo Bizzeti, ha richiesto un contributo alla nostra diocesi tramite Agata Smeralda. Facendo nostro questo suo invito, abbiamo deciso di devolvere il 50% delle offerte raccolte durante questa Quaresima proprio alla popolazione della Turchia e della Siria». Grazie alla Quaresima di Carità, Caritas potrà quindi avere un occhio di riguardo sia all’interno del territorio diocesano, sia all’esterno, nel mondo.

Per sostenere il progetto:

IBAN: IT31Z0503402801000000000418 intestato a Arcidiocesi Firenze Caritas

C.C. POSTALE N. 22547509 intestato a Arcidiocesi Firenze Caritas

Causale: Raccolta Quaresima 2023