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HomeRaccolta abiti usati

Progetto Ri-Vesti

cassonetto sicuroCertificazione di QualitàIl Progetto “RI-VESTI” nasce a Firenze nel 1998, dalla volontà della Caritas Diocesana di Firenze di condividere e sostenere un progetto di solidarietà, realizzabile tramite la raccolta degli abiti e di accessori di abbigliamento (scarpe, borse, ecc.), promossa da Alia Servizi Ambientali S.p.A. (nata nel 2017 dall'aggregazione di Quadrifoglio Spa e altre tre aziende per la gestione dei servizi ambientali della Toscana centrale). Esso è gestito dalla Cooperativa Sociale San Martino, promossa dalla stessa Caritas. Vi è la possibilità di usufruire del servizio sia utilizzando gli appositi cassonetti, sia - per chi abita nella zona a traffico limitato del Comune di Firenze - contattando la Cooperativa per il ritiro gratuito al proprio domicilio.
“RI-VESTI” ha come obiettivo il finanziamento di progetti utili alle comunità dei diversi Comuni e l’inserimento lavorativo di giovani e meno giovani in situazione di disagio, soprattutto portatori di handicap.
Nel 2017 la nostra Cooperativa ha aperto un impianto nel quale effettuare la cernita, selezione e vendita di una parte degli indumenti usati raccolti.
Apri il dépliant che illustra il servizio

Grazie ad una specifica convenzione con Alia SpA e ad un protocollo di intesa con i Comuni di Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Calenzano, Campi Bisenzio, Bagno a Ripoli, Tavarnelle, San Casciano, Impruneta e Greve in Chianti (nella parte sul territorio della Diocesi di Firenze), la Cooperativa San Martino è l’unico soggetto autorizzato ad occuparsi della raccolta dai cassonetti degli indumenti. La nostra Cooperativa è l'unica autorizzata a posizionare in strada i cassonetti gialli con il proprio logo (che sono di proprietà della San Martino).

La raccolta differenziata di abiti e accessori usati è un gesto di civiltà e di solidarietà concreta, perché permette di ridurre lo spreco, contrastando l’abitudine consumistica dell'usa e getta, e di avviare buona parte di questi indumenti al riciclaggio.

Sede presso Coop. San Martino: Via di Ugnano 7 – 50142 Firenze
Tel: 055 7351130
Fax: 055 2593507
Telefono sempre attivo per segnalazioni: 335 7607800

attenzionePer partecipare alla raccolta basta sistemare gli abiti che non si usano più all’interno di sacchetti di plastica, chiuderli e depositarli negli appositi contenitori gialli (con il logo della Caritas di Firenze e della Cooperativa San Martino), dislocati presso centri commerciali, scuole, parrocchie, circoli o anche per strada. I contenitori sono dotati di un meccanismo anti-estrazione, per evitare che persone non autorizzate possano prelevarne il contenuto, rischiando anche magari di farsi male.
Si possono inserire nei cassonetti camicie, maglioni, maglie, pantaloni, gonne, cappotti, giacche, biancheria, coperte, tessuti in genere, cinture, borse e scarpe. Solo indumenti INDOSSABILI! Gli indumenti o scarpe rotti, sporchi, macchiati indelebilmente, molto usurati SONO RIFIUTI INDIFFERENZIATI, e vanno quindi gettati nei cassonetti per i rifiuti indifferenziati.
ATTENZIONE: i cassonetti e le parrocchie non sono "svuotacantine": RACCOGLIAMO solo abiti, accessori di abbigliamento (scarpe, cinture, borse, bigiotteria), tende, lenzuola, piumoni, cuscini e coperte ma tutto sempre e solamente in buono stato. NON RACCOGLIAMO: mobili, quadri, soprammobili, libri, giocattoli e valigie. Non raccogliamo neppure stracci veri e propri.

Vai alla MAPPA dei CASSONETTI

Una filiera trasparente e solidale
La raccolta avviene per mezzo degli oltre 350 cassonetti, distribuiti sul territorio dei Comuni sopra indicati. L’indumento usato gettato nel cassonetto giallo è considerato un rifiuto urbano. Va quindi trattato come tale e il suo trasporto deve rispettare tutte le complesse e rigorose leggi che regolano la gestione dei rifiuti urbani. Gli operatori della Cooperativa raccolgono gli indumenti usati dai cassonetti e li trasportano presso alcune ditte specializzate (di solito nell’area di Prato), mentre una parte degli abiti raccolti viene conferita e quindi selezionata all’interno dell'impianto di nostra proprietà. Si tratta di un'ulteriore opportunità di lavoro e formazione per persone provenienti da percorsi di vita difficili e, di conseguenza, a rischio esclusione lavorativa e sociale. Gli indumenti vengono quindi venduti a peso. Le ditte che acquistano tale rifiuto si occupano di selezionarlo nelle varie tipologie possibili (dagli indumenti di prima scelta fino al pezzame e allo scarto vero e proprio) e, smaltito quanto non commercializzabile, vendono gli abiti selezionati non più come rifiuto ma come indumento usato (1° e 2° scelta ottenuta al termine dell’operazione di recupero). La maggior parte di questi indumenti selezionati prende la via dei paesi dell’Africa, dell’Est Europa, del Sudamerica o dell’Asia. Una piccola parte, invece, può essere canalizzata verso i mercatini dell’usato italiani. È per questo motivo che non ci dobbiamo scandalizzare se ritroviamo sul banco di un mercato dell’usato un capo che avevamo inserito dentro un cassonetto.

Se desideriamo che del nostro abito usato ne possa usufruire una persona che si trova in una situazione di bisogno, allora dobbiamo portare i nostri indumenti dismessi ad un centro che si occupa di questo tipo di raccolta e distribuzione; solitamente si tratta di parrocchie o associazioni di volontariato. In questo caso è una vera e propria donazione, e l’indumento donato non è dalla legge considerato rifiuto ma ancora abito usato.
L'elenco delle Parrocchie che svolgono questo servizio qui.

 

Progetti finanziati: gli introiti vengono, infatti, utilizzati, una volta detratte le spese per la gestione del servizio e il pagamento degli stipendi, per finanziare le iniziative della Caritas a favore delle categorie più svantaggiate. Nei primi anni (1999 – 2001) sono stati utilizzati per sostenere il “Progetto Giustizia” dell’Associazione Progetto Arcobaleno di Firenze (per il patrocinio legale gratuito a persone in gravi difficoltà economiche), per il restauro e la fornitura di attrezzature del Gabinetto Odontoiatrico per senza dimora dell’Associazione Niccolò Stenone – onlus, per il restauro della Mensa del Quartiere 5, per la realizzazione del Centro polivalente di Sesto Fiorentino (accoglienza notturna per uomini senza dimora, casa d’accoglienza per donne con o senza figli).

Progetti finanziati nel decennio 2013 - 2016: sintesi e grafici

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In CENTRO io C'ENTRO

Il progetto Ri-Vesti, non potendo collocare i cassonetti per la raccolta degli abiti usati in centro, inaugura un nuovo servizio dedicato ai residenti nell'area interna ai viali di circonvallazione. Telefonando al numero gratuito 334 3695950, è possibile concordare il ritiro degli abiti direttamente a domicilio (leggi tutto)

Mappa Cassonetti

Visualizza la Mappa con
la posizione dei cassonetti!
Come funziona?
Guarda prima il nostro tutorial su Youtube

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Numero antiviolenza e stalking: 1522
Against violence and stalking

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Da oggi è disponibile l'App dedicata

al progetti Ri-Vesti! 

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LA CARTA DEI VALORI

Un documento pensato e condiviso dalle Associazioni e Cooperative promosse dalla Caritas Diocesana di Firenze per chiarire e rafforzare i riferimenti etici e spirituali cui le stesse si ispirano nel loro operare, sia nella gestione diretta delle “Opere Segno” sia negli impegni che assumono nei confronti dei soggetti con i quali interagiscono. ... (leggi tutto)

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