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Sussidio Quaresima 2022

Per dare alla Vita il sapore del Vangelo

Sussidio Quaresima 2022

La Caritas diocesana anche quest’anno propone un accompagnamento per la riflessione durante il periodo di Quaresima.

Tempo che ci ricorda di riflettere sul nostro essere cristiani e umani. Di guardare con occhi nuovi ai nostri fratelli e alle loro necessità. Di abbandonare una parola che a volte ci accompagna: “abitudine”, a tutte quelle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo camminando per le strade delle nostre città e dei nostri paesi.

Per scaricare il sussidio di Quaresima clicca QUI.


Concorso fotografico

UNO SCATTO DI SOLIDARIETA’

Comunicare oggi volti e gesti di solidarietà nella società e nel mondo del lavoro

CONCORSO FOTOGRAFICO: UNO SCATTO DI SOLIDARIETÀ
Comunicare oggi volti e gesti di solidarietà nella società e nel mondo del lavoro

INVIACI LE TUE FOTO A:

concorsofotografico@caritasfirenze.it

Entro e non oltre il 20 APRILE 2022 insieme ai documenti compilati che potrai scaricare in fondo all’articolo

 

 

Abituati a continui input esterni di notizie tragiche, catastrofi e scenari pessimistici questo concorso vuole porre l’attenzione su ciò che invece è bello. L’obiettivo è vedere il mondo che ci circonda con occhi diversi, osservando la realtà e riconoscendo la bellezza di un gesto di solidarietà. Bellezza che ci aiuta ad uscire dagli immaginari negativi a cui siamo sottoposti e riscoprire la semplicità di aprirsi all’altro.

CHI PUO’ PARTECIPARE?

Con lo scopo di coinvolgere diverse fasce di età, competenze e professionalità, la

partecipazione al concorso è gratuita ed è rivolta a:

· Classi scolastiche
· Professionisti
· Non Professionisti

TEMA

Segni di solidarietà, a cui spesso non prestiamo attenzione, possono essere osservati nella vita di tutti i giorni verso ogni tipo di fragilità sociale e povertà. Sulle orme delle tre vie indicate da Papa Francesco, ai partecipanti è richiesto di cogliere con uno scatto la solidarietà in tutte le sue forme e nei diversi contesti sociali: nei luoghi di lavoro, di socialità e tempo libero, nella Chiesa e in tutti i luoghi di spiritualità. Il tema può essere liberamente interpretato dalla sensibilità dell’autore.

PREMI

Premio Giuria: saranno eletti 10 finalisti, tra questi ai primi classificati per ogni categoria (ad esclusione delle classi scolastiche, a cui sarà assegnata una targa alla classe vincitrice) sarà offerto un viaggio – residenza di fotografia nell’ambito delle attività nazionali e internazionali di Caritas.

Premio Social: le immagini saranno pubblicate sulla Pagina social di Caritas, la più votata riceverà una fotocamera digitale compatta.

 

REGOLAMENTO SULLA PRIVACY consultabile QUI

 

SCARICA QUI I DOCUMENTI DA COMPILARE PER PARTECIPARE AL CONCORSO:

Regolamento concorso

Liberatoria

Modulo iscrizione


Venerdì 4 febbraio

𝐂𝐈𝐁𝐎 𝐆𝐈𝐔𝐒𝐓𝐎, 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐎 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄

Diretta YouTube alle ore 20:45

Sabato 5 febbraio sarà celebrata la “𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞”.

𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨, da sempre molto sensibile all’argomento, più volte ci ha ricordato che “𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑖𝑎𝑔𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑣𝑢𝑜𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑏𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑟𝑒𝑐𝑜. É 𝑠𝑐𝑎𝑛𝑑𝑎𝑙𝑜𝑠𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑖𝑏𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑢𝑛 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑣𝑎𝑑𝑎 𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑚𝑎𝑙𝑒. 𝑆𝑐𝑎𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑏𝑜 𝑣𝑢𝑜𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑠𝑐𝑎𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒”.

Per questo, dunque, la Caritas diocesana, insieme al Centro missionario diocesano e alcune delle realtà più importanti del territorio, ha organizzato un incontro 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 dal titolo: 𝐂𝐈𝐁𝐎 𝐆𝐈𝐔𝐒𝐓𝐎, 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐎 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 al quale siete tutti calorosamente invitati per approfondire questi temi.

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟒 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎:𝟒𝟓, ci sarà una 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐘𝐨𝐮𝐓𝐮𝐛𝐞 sul canale 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐃𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐚 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞.

CLICCA QUI Per vedere la diretta!

10 Febbraio alle ore 15:00

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Aggiornamenti T.U Immigrazione

Giovedì 10 febbraio alle ore 15:00 su Zoom si svolgerà il primo appuntamento de “LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI”. La dottoressa Loretta Bignardi spiegherà tutti gli aggiornamenti sul T.U Immigrazione.

 

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’indirizzo email:

conferenze@caritasfirenze.it

Il percorso per l'ascolto della Parola di Dio

E LA PAROLA SI FA VITA

Tutte le date

Vieni con noi per seguire questo percorso e stare in ascolto della “Parola”: con la meditazione personale e una libera condivisione della Parola di Dio. Dalle 20.30 alle 21.45 saremo in piccoli gruppi, in un clima di accoglienza e fraternità. Ci accompagneranno gli amici dell’Associazione S. Ignazio Firenze.

A causa della pandemia e l’aumento dei contagi, tutti gli incontri saranno SOLO ONLINE su zoom. Per chiunque avesse deciso di partecipare in presenza, riceverà indicazioni su come partecipare online.

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’indirizzo email: conferenze@caritasfirenze.it

 

Azioni Giovani Territori

A.GI.TE. Un anno di volontariato sociale con Caritas

Invia la tua candidatura!

Hai tra i 18 e 30 anni? Ti andrebbe di fare del bene? Vieni in Caritas.

Per voi giovani, noi di Caritas, proponiamo di condividere un anno con chi vive una situazione di difficoltà, per sperimentare l’importanza del dono di sé, per aprire gli occhi e il cuore su una realtà spesso poco conosciuta, come quella di chi è fragile.

É online da oggi il bando per partecipare all’anno di volontariato sociale. Un anno al servizio degli altri all’interno delle strutture dedicate ai minori, mense, marginalità e uffici. Il progetto inizierà il 17 gennaio 2022 e coinvolgerà i ragazzi selezionati per 20 ore settimanali, per cui è previsto un rimborso spese.

 

Non esitate, A.GI.TE.!

 

INVIA LA TUA CANDIDATURA DAL 9 DICEMBRE 2021 AL 7 GENNAIO 2022! Scrivi una email a serviziocivile@caritasfirenze.it e lascia un tuo recapito telefonico. Il COLLOQUIO DI SELEZIONE avverrà il 13 gennaio 2022.

 

Per informazioni: 

055.412682 – 3208213623

serviziocivile@caritasfirenze.it

 

Convegno diocesano

LE TRE VIE

Sabato 11 dicembre

Sabato 11 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 13:00 si svolgerà il convegno diocesano “Le tre vie”. Presso Spazio Reale in via di San Donnino 4/6 a Campi Bisenzio.

 

PER PARTECIPARE COMPILA IL FORM QUI SOTTO

14 novembre 2021

V GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

"I poveri li avete sempre con voi"

Il messaggio di Papa Francesco per la V Giornata Mondiale dei Poveri inizia proprio con la frase che ne costituisce la chiave di lettura: “I poveri li avete sempre con voi” (Mc 14,7).

Come sappiamo, Gesù pronunciò queste parole durante un pranzo a Betania, pochi giorni prima della Pasqua, dopo che una donna aveva versato sul suo capo un vaso di profumo prezioso.

Il Papa commenta questo brano del Vangelo evidenziando le due diverse reazioni che il gesto della donna provocò fra i presenti. Da una parte, l’indignazione di alcuni, fra cui anche Giuda, che ritengono che sarebbe stato meglio pensare ai poveri; dall’altra la risposta di Gesù che invece coglie il senso profondo del gesto compiuto dalla donna e vi vede l’anticipo dell’unzione del suo corpo dopo la morte. Non possiamo dimenticare l’espressione conclusiva di Gesù che associa questa donna alla grande missione evangelizzatrice: “In verità vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto” (Mc 14,9).

Tutto ciò ci induce ad una riflessione sul legame tra Gesù, i poveri e l’annuncio del Vangelo.

Ancora una volta, ricordiamoci che i poveri sono evangelizzatori perché ci provocano a riconoscere in loro il volto del Padre, a scoprire Cristo in loro.

Gesù ci ha detto che la presenza dei poveri fra noi è costante ma dobbiamo guardarci dal rischio che ciò diventi prima un’abitudine e poi addirittura indifferenza. I poveri sono membri della comunità, non “problemi da risolvere”, ma fratelli con cui camminare insieme per condividere la sofferenza. Seguire Gesù comporta un cambiamento di mentalità, ovvero è necessario impegnarsi per raccogliere la sfida della condivisione e della partecipazione.

In questi tempi sembra farsi strada una visione della società secondo la quale i poveri costituiscono un peso intollerabile per il sistema economico che mette al centro solo il profitto. “Ma la povertà non è frutto del destino, è conseguenza dell’egoismo” (Messaggio 2021, p.6).

Dobbiamo pensare a processi di sviluppo che valorizzino le capacità di tutti, anche dei poveri. Non dobbiamo mai dimenticare che ad una persona può mancare tutto ma conserva sempre la dignità di figlio di Dio, redento da Cristo. Dobbiamo quindi attuare nuovi modelli sociali che sappiano affrontare le nuove forme di povertà.

L’invito a fare del bene è presente già nell’Antico Testamento (Dt 15, 7-8.10-11), così come nella seconda lettera ai Corinti (2Cor 9, 7) in cui San Paolo esorta i cristiani a dare un aiuto alla comunità di Gerusalemme e a farlo con gioia.

Compito della comunità cristiana è anche accrescere la sensibilità per comprendere le necessità dei poveri, impegnarsi affinché le società che vivono in uno stato di relativo benessere non cadano in forme di rancore, di paura di perdere ciò che pensano di avere.

L’ultimo invito che il Papa fa nel suo messaggio è quello di “aprirsi a un movimento di evangelizzazione che incontri in prima istanza i poveri là dove si trovano” (Messaggio 2021, p.9).

 

Caritas diocesana di Firenze invita tutti a riflettere sul Messaggio del nostro Pontefice. 

 

1) Con Giuda o con Gesù

C’è qualcuno che può dire di non aver mai pensato come Giuda, cioè di essersi fermato a considerare solo il valore apparente di un’azione, di un gesto?

Invece, quando ci siamo impegnati ad andare “oltre”, a cercare di comprendere le vere ragioni di un gesto, di un comportamento?

 

 

2) I poveri ci evangelizzano

Perché devo avvicinarmi a quel povero che puzza, è prepotente, è ubriaco, magari pure bestemmia, chi più ne ha più ne metta?

La risposta diventa possibile se, facendo appello alla fede, riesco a vedere in quel povero una creatura che il Padre ama infinitamente e la per la quale Gesù ha dato la propria vita.

 

 

3) Elemosina o condivisione

Fare l’elemosina è sicuramente più facile, è occasionale e spesso anche gratificante.

Ogni gesto di beneficenza però mette in scena due attori, il benefattore e il beneficato, e si corre il rischio che il primo stia su un gradino più alto dell’altro. La condivisione invece è duratura, mette tutti sullo stesso livello e rafforza la solidarietà.

 

 

4) Chiunque avrà lasciato case o campi … per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt.19,29)

Se non ci lasciamo pervadere dalla grazia di Cristo non riusciremo mai a vivere secondo il suo insegnamento, liberi da ricchezze effimere ma capaci di donare la vita per amore Suo.

 

 

5) Un senso di frustrazione

Ci capita spesso davanti ai poveri di sentirci inadeguati, incompetenti, e allora ci accontentiamo di studiare statistiche, fare qualche documentario commovente.

Non potremmo fare di meglio? Per esempio inventarci qualcosa, qualsiasi cosa che possa risollevarli e promuoverli?

 

 

6) Giovani e Servizio

Nella tua realtà giovanile, ti sei mai chiesto chi sono i bisognosi? Sono solo i poveri o ciascuno di noi ha bisogno di qualcosa? Nel momento in cui mi riconosco bisognoso come gli altri sento uno spirito di vicinanza verso il prossimo. Ascolto sempre le richieste di aiuto degli altri? Come posso rispondere ai loro bisogni inascoltati?

 

 

LA CELEBRAZIONE DEL VESCOVO

Il nostro Arcivescovo di Firenze, il Cardinale Giuseppe Betori, celebrerà La Santa Messa della “V Giornata Mondiale dei Poveri“, insieme alla Comunità parrocchiale di San Piero in Palco domenica 14 novembre, alle ore 10.30.

 

 

 

Presentazione audiolibro su Don Milani

Un debito da pagare

Venerdì 5 novembre alle ore 17:30

Venerdì 5 novembre alle ore 17.30 presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale in piazza Tasso 1/A, Firenze, verrà presentato l’audiolibro “Un debito da pagare” su Don Milani. Alla presenza di Sua Eminenza Cardinale Giuseppe Betori, verrà presentato l’audiolibro edito da San Paolo per la Collana PhonoStorie.

 

PER ISCRIVERSI COMPILARE IL FORM QUI SOTTO

Incontro con Mons. Paolo Bizzeti alla scoperta della Chiesa di frontiera in Anatolia

Lunedì 14 giugno ore 20.45

Cosa vuol dire essere vescovo in Anatolia? Che difficoltà si incontrano in una zona falcidiata da povertà, guerre e abitata da profughi in cerca di Pace? A parlarne sarà Monsignor Paolo Bizzeti. Una realtà che merita di essere scoperta tramite la voce e l’esperienza di un nostro concittadino.

L’appuntamento è fissato lunedì 14 giugno alle ore 20.45 alla Chiesa di S. Piero in Palco, in Piazza Cardinale Dalla Costa 17.
A causa delle norme anti Covid-19 la capienza massima sarà di 150 persone, ma l’incontro verrà trasmesso in diretta anche su YouTube. Per iscriversi all’evento clicca qui per partecipare insieme a noi! https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-Z2uJstt1vRV9_o4eTuhn3iKOcWHbxvRdl6kyTaHcHrhF7A/viewform