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GIUBILEO DEGLI OPERATORI
E DEI VOLONTARI DELLA MISERICORDIA
E CANONIZZAZIONE DI
MADRE TERESA DI CALCUTTA
4 settembre 2016

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Benvenuti tra di noi piccoli amici speciali!

Anche quest'anno la nostra Caritas a sostegno dei bambini del Saharawi giunti in Toscana grazie all'Associazione* di solidarietà con il Popolo Saharawi "Ban Slout Larbi"! Eccoci, insieme ai bambini che frequentano il centro estivo presso "Le Torri" - dove si trova una delle nostre mense diffuse -, per un pranzo in amicizia, durante il quale abbiamo potuto ammirare la capacità dei bambini di comunicare senza lasciarsi scoraggiare dalle diversità linguitische!
Nella foto con Alessandro Martini, direttore della Caritas, il rappresentante della RASD in Toscana Abdalahi Bucheiba, Sandro Volpe e i volontari dell'Associazione "Ban Slout Larbi"

* Un’associazione di volontariato di cittadini, enti locali, associazioni, organismi, istituzioni culturali, politiche, sociali ed economiche, costituitasi nel 1992 da un pre-esistente Comitato di solidarietà, nato nel 1984 a seguito del primo gemellaggio in Italia tra una tendopoli Saharawi ed il Comune di Sesto Fiorentino, e conta oggi oltre 300 soci. Il suo scopo è quello di sostenere la RASD, Repubblica Araba Saharawi Democratica, ed il diritto del popolo Saharawi all’autodeterminazione. Essa promuove (attraverso vari progetti annuali svolti sia nei campi dei rifugiati che nel territorio del Sahara Occidentale liberato) la conoscenza ed il sostegno della realtà culturale e sociale della popolazione Saharawi in rapporto con le autorità della RASD e l’Associazione Nazionale di Solidarietà al Popolo Saharawi e organizza iniziative di solidarietà, di aiuto umanitario, economico, sanitario e medico di sostegno per la popolazione Saharawi in direzione della giustizia, della libertà e della pace.

La Caritas Diocesana, esprimendo profondo dolore per la sua scomparsa, ricorda con particolare affetto il Cardinale Silvano Piovanelli, suo presidente e Arcivescovo di Firenze dal 1983 al 2001.
«Penso con affetto a questo caro fratello nell’episcopato - ha scritto Papa Francesco -, che ha servito con gioia e sapienza il Vangelo e ha amato tenacemente la Chiesa, ricordandone con gratitudine l’intensa opera pastorale profusa dapprima quale zelante presbitero e vescovo ausiliare e poi come guida sollecita e saggia di codesta arcidiocesi». 

Per informazioni sulle esequie e sulla possibilità di rendere omaggio alle spoglie del Cardinale: Arcidiocesi di Firenze
Le parole del nostro Arcivescovo, il Card. Giuseppe Betori in un'intervista di oggi: Audio Arcidiocesi Firenze - Audio Arcidiocesi Firenze /CorriereFiorentinoTv

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APPELLO URGENTE per una GIOVANE MAMMA!


Wilma Raquel E. B. è una giovane mamma del Paraguay che ha vissuto per alcuni anni a Firenze con i suoi due bambini: Alvaro (11 anni) e Anell (9 anni). Ha lavorato sempre, per mantenere i figli e inviare qualcosa anche al marito. Lui non è riuscito a raggiungerla in Italia, perché lei non aveva la possibilità di conseguire i requisiti (reddito e superficie dell’appartamento) per ricongiungersi.

Dopo molti sacrifici e difficoltà, Wilma ha deciso di tornare nel suo paese, a Puerto Valle-Mi, piccola città sul fiume Paraguay, vicina al confine con il Brasile, per riunire la sua famiglia. In Paraguay ha lavorato molto, e nel 2015 è nata la piccola Sofia ma - in contemporanea – le è stato diagnosticato anche un carcinoma uterino. Wilma ha rischiato, ma ha voluto comunque salvare la vita della sua bimba. Da allora Wilma ha iniziato la sua battaglia per la vita!

Ha perso il lavoro presso una organizzazione governativa a causa della diagnosi della malattia e ha cominciato a svendere i mobili della propria casa, compresa la cucina e il frigorifero, per poter pagare le cure mediche. Wilma e il marito si ritrovano ora a fare gli ambulanti vendendo cibo pronto per le strade, per mantenere la famiglia e pagare le cure costosissime. In Paraguay dal 1998 esiste un servizio sanitario nazionale, ma le spese per le cure oncologiche sono per lo più a carico del paziente (chemioterapia, radioterapia, farmaci antitumorali, terapia del dolore, ecc.). Nel gennaio 2016 la Caritas ha inviato a Wilma 900 € con i quali ha potuto pagare la chemio. Purtroppo la malattia non si ferma e la giovane mamma – 31 anni - si deve ora sottoporre a dei cicli di brachiterapia (radioterapia interna). Non avendo più soldi, per ora ha dovuto interrompere le cure.

È per questo motivo che lanciamo un appello: Wilma ha bisogno con urgenza di circa 1.500 € per poter riprendere la terapia e recuperare così la speranza di riuscire a vincere questa battaglia. Clicca qui